Come pagare meno quando cerchi una casa vacanze

Quando un utente cerca un alloggio in cui dormire durante le sue vacanze, si deve spesso scontrare con prezzi molto alti. Soprattutto quando non prenota un b&b in anticipo, le offerte sulle ase vacanze possono risultare poco economici. Questo è ancora più vero quando il periodo di ferie coincide con il week end di Pasqua, la settimana di Ferragosto o i giorni tra Natale e Capodanno. Fare una ricerca sui canali di affittacamere più noti, come Airbnb e Booking può risultare poco utile se si vuole spendere meno, perchè se spese per pubblicizzare un b and b su questi portali sono talmente alte, da far salire i costi dello stesso affitto. Se un utente è intenzionato a risparmiare dei soldi sul pernottamento i una guest house deve ingegnarsi e trovare vie alternative.

come pagare meno un b&b

I costi per chi pubblica un annuncio su Airbnb

Il famoso sito in cui 5 milioni di utenti in tutto il Mondo hanno inserito un annuncio per affittare il proprio appartamento prevede una percentuale variabile in base al costo finale del pernotto. Ogni host che ha un account su Airbnb pagherà circa l’8% di quello che guadagnerà, come commissione per il servizio offerto, che include la visibilità dell’annuncio e i costi di gestione del server. Anche se rispetto a quanti soldi trattiene Booking su ogni affitto, sembrerebbe una cifra piuttosto contenuta, questo meccanismo fa lievitare il prezzo di una notte. Se la prenotazione del medesimo alloggio non fosse avvenuta tramite Airbnb, il prezzo finale dell’affitto sarebbe stato circa il 10% inferiore.

I costi per chi inserisce un bed and breakfast su Booking

Per completezza d’informazione è giusto offrire un’idea più precisa di quelli che sono invece i costi da affrontare per un proprietario di casa che riesce ad affittare una stanza o un intero appartamento tramite Booking.com. Il sito di hotel e b&b più famoso e utilizzato al Mondo ha delle commissioni molto alte, che arrivano anche al 20% e questo lascia intendere come riservando su Booking un’abitazione o comunque un alloggio in cui dormire, si pagherà necessariamente di più. Questo è vero a meno che non sia il proprietario dell’appartamento a decidere di lasciare il prezzo dell’appartamento invariato, nella consapevolezza di guadagnare meno, visto che i costi di gestione sono più alti. In linea di massima però, se si fosse prenotata la stessa struttura fuori dal circuito di Booking Italia, il prezzo finale dell’affitto sarebbe stato circa il 25% più basso.
Booking in sostanza offre a chi possiede una casa un’ottima pubblicità e consente facilmente di ricevere prenotazioni da statunitensi e stranieri che vengono in vacanza in Italia, ma ha lo svantaggio di richiedere un costo per il servizio molto alto, che incide abbastanza sui guadagni finali che si possono ottenere trasformando la propria dimora in una guest house.

Il sistema per spendere meno: contatto via email

Un consiglio che si dare ai privati che cercano una casa vacanze e vogliono pagare un po’ meno è quella di cercare il nome del b&b su Google e di cliccare direttamente sul sito. Anche se i primi risultati sui motori di ricerca saranno quasi sempre quelli dei principali portali di affittacamere di cui si è parlato precedentemente, a cui si aggiungeranno i vari Trivago, Tripadvisor e Bebitalia, se si ha la pazienza di scorrere verso il basso la pagina, si riuscirà a trovare quello che si cerca. Sono tanti i titolari di case vacanze che hanno messo online un sito con foto e descrizioni degli spazi e dei servizi della struttura ricettiva. Si tratta di normali web site per i quali i proprietari di casa non sono tenuti a pagare nessun costo di servizio ed è per questa ragione che vengono proposti dei prezzi ancora più competitivi sui pernotti di uno o più giorni. Se cerchi una casa e vuoi spendere meno contatta i proprietari di casa tramite il loro sito e chiedigli uno sconto qualora decidessi di stare più notti di seguito. Si tratta di un metodo semplice e conveniente sia per l’host che per il guest, ma ancora poco conosciuto dal pubblico che si sente molto più tutelato quando la prenotazione è gestita tramite Booking e Airbnb. In realtà si tratta solo di un pregiudizio, visto che la stessa struttura che si può trovare su questi siti è la stessa pubblicizzata su un sito personale, pertanto non ci sarebbe ragione di sospettare che le ottime recensioni che si leggono ad esempio su Airbnb non abbiano valore quando si prenota direttamente dal sito di un b e b !!
Paradossalmente in un mondo governato dai social abbiamo più paura del contatto diretto tra venditore e acquirente, senza la mediazione di questi grandi colossi del Mondo degli affitti brevi. Non è certo un caso se questi stessi portali facciano di tutto per impedire che un utente si metta direttamente in contatto con chi mette a disposizione uno spazio per dormire, perchè temono di poter essere “tagliati fuori” e diminuire il profitto.

Attenzione però a chi vuole affittare un appartamento tramite sito e contatto diretto solo per eludere i propri obblighi fiscali. Pretendete sempre una ricevuta fiscale quando alloggiate in una casa durante le vacanze, perchè una cosa è spendere meno, altro è infrangere la legge.